IL PROBLEMA DEI DANNI BAGATELLARI IN ITALIA E L’UTILIZZO DI STRUMENTI ALTERNATIVI AL RISARCIMENTO
REVISTA ELETRÔNICA DIREITO E POLÍTICA , v. 20, n. 3, p. 434-452, 2025, 19 página(s)
Contextualization: L'articolo affronta il persistente e irrisolto problema dei pregiudizi non patrimoniali di modesta entità, i cosiddetti "danni bagatellari", nel sistema giuridico italiano. La questione centrale è la difficoltà nel trovare strumenti adeguati per risarcire tali danni senza sovraccaricare o paralizzare il sistema giudiziario con quello che viene percepito come un abuso della giurisdizione. L'articolo critica l'introduzione di filtri (come la gravità della lesione) da parte della giurisprudenza italiana, un approccio che è stato contraddetto dalla chiara giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, specialmente in materia di protezione dei dati personali.
Objectives: L'obiettivo principale dell'articolo è evidenziare la necessità di individuare e valorizzare strumenti di riparazione alternativi al modello tradizionale del risarcimento in denaro. Nello specifico, si cerca di analizzare l'opportunità di ricorrere a forme di tutela civilistica della persona già previste ma poco utilizzate nell'ordinamento italiano, come la pubblicazione della sentenza di condanna, e di proporre, de iure condendo (nella prospettiva di una futura legge), l'introduzione formale di misure riparatorie sostitutive al risarcimento monetario.
Methodology: L'articolo utilizza una metodologia di analisi giuridica e diritto comparato, confrontando le aporie del sistema italiano con le soluzioni e le tendenze adottate in altri ordinamenti, in particolare nelle corti sovranazionali (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo e Corte di Giustizia dell'Unione Europea). L'approccio comporta la critica alla giurisprudenza interna, la reinterpretazione di disposizioni del Codice Civile italiano (come gli artt. 2057 e 2058) per favorire la riparazione in forma specifica, e l'analisi di normative settoriali (come il Codice del Consumo e il GDPR) che già prevedono forme di compensazione non monetaria.
Results: I risultati dell'analisi evidenziano la superiorità e la preferibilità di misure alternative e rapide per garantire le legittime pretese dei danneggiati e il rispetto delle regole giuridiche, senza compromettere la funzionalità del sistema giudiziario. L'articolo conclude che la pubblicazione della sentenza di condanna può assumere un ruolo centrale, con una funzione riparatoria, preventiva e di dissuasione sociale, e che le decisioni delle Corti sovranazionali confermano la possibilità di compensare integralmente danni non patrimoniali, anche se di modesta entità, mediante strumenti alternativi o simbolici, come le scuse pubbliche o un risarcimento minimo. Il suggerimento finale è l'introduzione formale di misure sostitutive, ispirate alla giustizia riparativa penale, per promuovere la responsabilità e la giustizia sostanziale.
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